Cane da Pastore del Caucaso

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Info generali

Gruppo: 2 – Cani tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e Bovari Svizzeri
Sezione:  2.2 – Molossoidi. Tipo cane da montagna
Senza prova di lavoro
Utilizzo: cane da guardia e vigilanza

Nome Originale: Kavkazskaia Ovtcharka
Paese D’origine:  Russia

Nome In Francese: Chien De Berger Du Caucause
Nome In Inglese: Caucasian Shepherd Dog
Nome In Tedesco: Kaukasischer Ovtcharka
Nome In Spagnolo: Perro De Pastor Del Caucaso

Ultimo Aggiornamento Standard: 13.10.2010
Club: C.I.A.O. (Club Italiano Amatori Outcharka)

Scheda di Ivan Farinazzo – Foto Marco Leonardi

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Origini e storia

Le origini del Pastore del Caucaso sono così antiche da essere ancora in parte sconosciute.
I primi esemplari furono visti nel 1899 presso il canile dello zar Nicola II da un diplomatico italiano che così li descrisse: “Enormi mastini per la caccia all’orso … sono necessari due uomini per condurne uno solo a catena e ben quattro per trattenerlo prima che si avventi contro l’orso, tanta è la sua forza e la furia che l’invade alla vista del nemico”.
Questi cani venivano utilizzati per divertire i nobili dell’epoca in spettacoli cruenti.
Il Caucaso deriverebbe dal molosso tibetano, capostipite del cane moderno.
Di certo sappiamo che il Pastore del Caucaso comparve in Russia nel 1952, ma voci non ufficiali sostengono che alcuni esemplari vennero visti in occidente intorno al 1930.
Il Kavkazskaia Ovtcharka prese il suo nome nel 1952: letteralmente significa “cane da ovile”.
La traduzione in “Pastore del Caucaso” non è molto precisa, o perlomeno è ingannevole: infatti, dal punto di vista del lavoro, esso ha ben poco del “pastore” inteso come cane che raggruppa le greggi. Sarebbe sicuramente più corretto chiamarlo “Guardiano del Caucaso”, perché è risaputo che questo cane veniva utilizzato per la difesa del gregge quando il bestiame era minacciato da predatori quali lupi ed orsi.
Il Pastore del Caucaso, a differenza di altre razze, non si limitava a scacciare l’intruso dal proprio territorio, ma lo inseguiva per poi aggredirlo, eliminando così definitivamente il problema.
Caratteristica molto importante di questa razza è la capacità di mordere una preda in movimento immobilizzandola: il cane affianca l’intruso correndo, poi utilizza il peso e la massa del suo corpo per destabilizzarlo, farlo cadere e quindi morderlo.
La razza viene iscritta e quindi riconosciuta dall’F.C.I. (Federazione Cinologica Internazionale) nel 1985: ma è certo che in Germania, Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia alcuni allevatori avevano già iniziato ad interessarsene parecchi anni prima.
La Russia, che in ordine di tempo fu sicuramente la prima ad occuparsi di questo cane, ne perse purtroppo le origini: quando il primo allevamento di Pastori del Caucaso (e cioè l’allevamento della STELLA ROSSA, dal quale l’esercito prendeva i suoi cani) venne smantellato, i vari soggetti presenti – sia di Caucaso che di altre razze – vennero affidati a privati i quali formarono a loro volta tanti piccoli allevamenti.
Non esistendo, ai quei tempi, alcuna regolamentazione per la salvaguardia della razza, gli accoppiamenti che ne derivarono furono quantomeno dubbi.
Sviluppatosi quindi principalmente nelle regioni dell’Armenia, della Giorgia e nella catena montuosa da cui prende il nome, il Caucaso oggi è principalmente selezionato in Germania, Ungheria e Cecoslovacchia.

Carattere

Un cane non andrebbe mai scelto esclusivamente per l’aspetto estetico: specialmente quando si tratta di una razza impegnativa come il Pastore del Caucaso.
Acquistare un cane significa cercare un buon compromesso tra l’estetica e le doti caratteriali: sono queste ultime, infatti, che fanno sì che esso possa essere più o meno idoneo a noi e alla nostra famiglia.
Bisogna anche valutare un altro punto fondamentale e cioè se siamo in grado di gestire al meglio il soggetto senza arrecare danni al prossimo o a noi stessi.
Ogni razza si discosta dalle altre per carattere, oltre che per morfologia: esistono sempre concrete differenze individuali, che si riscontrano anche tra soggetti della stessa cucciolata (è questo è abbastanza ovvio perché ogni cane, essendo un essere vivente, è unico, irripetibile…e non clonabile, almeno in natura!), ma ogni razza possiede attributi caratteriali specifici che rendono un soggetto “tipico” esattamente come le caratteristiche morfologiche.
E alla voce “carattere”, lo Standard del pastore del Caucaso citava la forte diffidenza verso gli estranei e la mordacità (modificata solo con l’ultimo aggiornamento).
In realtà questo cane ha un carattere forte ed equilibrato, ed è in esso che trova il suo punto di forza.
Da cucciolo è un orsetto goffo, lento, sgraziato nei movimenti e abbastanza docile…ma con il passare dei mesi le sue origini prendono il sopravvento.
E’ un cane fiero, coraggioso, schematico, con forte propensione al compito di guardiano, gerarchicamente dominante (con poche eccezioni) e, cosa molto pericolosa se sottovalutata, ben consapevole della sua forza, tanto da sembrare non curarsi né dei propri simili né degli estranei che gli gravitano attorno.
Il Caucaso è talmente sicuro di sé e dei propri mezzi da permettersi il lusso di valutare se un’eventuale minaccia possa essere degna della sua attenzione solamente quando se la trova realmente di fronte.
Notevole è la sua reattività (cioè lo spazio di tempo che serve al soggetto per decidere di agire una volta percepito il pericolo: minore sarà il tempo, più reattivo sarà il cane).
Il Pastore del Caucaso è un cane diffidente nei confronti dell’estraneo, di conseguenza sarà poco socievole al di fuori della propria famiglia.
Spiccato è in lui anche l’istinto alla difesa verso un potenziale pericolo, che affronterà in modo più che attivo; tecnicamente può essere considerato un cane mordace ma non è assolutamente un cane imprevedibile in quanto, prima di mordere, avvisa sempre con posture del corpo ben precise.
Altra caratteristica di questa razza è quella di non temere gerarchicamente l’uomo: per questo il rapporto che si deve instaurare con lui non deve essere legato alla cieca sottomissione, ma piuttosto al rispetto ed alla fiducia che dovremo guadagnarci giorno dopo giorno.
Il cane dovrà vedere in noi un solido punto di riferimento, in poche parole un “leader”.

Tutte queste sue caratteristiche, insieme alla sua reattività, fanno sì che il Pastore del Caucaso non sia un cane adatto a tutti.
Il carattere del cucciolo cambia attorno ai 9-14 mesi di età: questo cambiamento avviene abbastanza rapidamente ed il periodo preciso dipende dalla maturità del soggetto, determinata – oltre che dalla genetica – dalle esperienze ambientali e dalle esperienze intraspecifiche e interspecifiche che il cane ha potuto affrontare nel corso della sua vita.
Quando si porta a casa un cucciolo di Pastore del Caucaso è difficile immaginare quanto possa cambiare crescendo.
Un errore da non fare assolutamente è quello di istigarne l’aggressività.
Esso infatti è un cane per natura diffidente nei confronti dell’estraneo, combattivo e non predatorio: di conseguenza la sua aggressività si potrà esprimere solo quando il cane sentirà di avere le capacità fisico-muscolari adeguate e si sentirà sicuro dei propri mezzi.
Ho letto, nel corso degli anni, diversi articoli riguardo a questa razza: in gran parte di essi si dipinge il Pastore del Caucaso come un enorme cucciolone affettuoso ed accomodante, insomma un cane per tutti, anche se in grado, al momento opportuno, di trasformarsi in un micidiale guardiano.
Non è esattamente così, ed è giusto dire la verità: il Pastore del Caucaso è un cane impegnativo.
Equilibrato e sicuro di sé, necessita di un proprietario altrettanto solido psicologicamente.
E’ un cane poco docile, e come ho già detto bisogna sapersi guadagnare la sua fiducia ed il suo rispetto; non teme assolutamente l’uomo ed è inutile pensare di poterlo sottomettere con la violenza.
Necessita invece di un proprietario metodico, che lo sappia rispettare mantenendo comunque sempre una certa autorità…altrimenti il vostro miglior amico potrebbe trasformarsi in un nemico.
Il Caucaso è un cane primitivo, poco modificato dall’uomo.
Essendo psicologicamente molto forte metterà spesso in discussione la vostra leadership, quindi se non chiarirete in modo serio la vostra posizione gerarchica potreste avere in futuro parecchi problemi (per esempio cane che ringhia se vi avvicinate alla sua ciotola o alla sua cuccia).
Non tollera altri cani di uguale massa e potenza al suo fianco: non ama affatto i propri simili, e possiede anche pochi freni inibitori.
Come detto precedentemente, è un cane che reagisce alla minaccia in modo attivo, ma prima di passare all’attacco dà segnali chiari e inequivocabili.
Di fronte ad un potenziale pericolo, quando si trova al guinzaglio, il Caucaso emette un leggero ringhio, molto profondo, difficilmente udibile ma percepibile tramite la vibrazione del guinzaglio: alzerà poi la coda ondeggiandola ritmicamente e all’avvicinarsi del potenziale pericolo sposterà la testa di lato, ma continuando a guardare di traverso il bersaglio.
Quando quest’ultimo sarà alla sua portata, e il cane sarà sicuro di non sbagliare, sferrerà il morso.
Quando il Caucaso è di guardia alla proprietà, invece, si limita a controllare senza abbai e schiamazzi l’intruso che si avvicina alla recinzione. In qualche caso potrebbe permettergli anche di entrare: ma una volta entrato dovrà fare i conti con lui.
Quindi, se attraverso una rete vedete un Caucaso che muove la coda e credete che sia felice di vedervi o che vi voglia fare le feste…be’, non avete capito niente!
Quando un cane ringhia o abbaia verso il vostro Pastore del Caucaso ed esso non risponde, non è per codardia (almeno nella maggioranza dei casi), ma semplicemente perché non lo reputa degno delle sue attenzioni.
Esso è un cane forte fisicamente ma soprattutto psicologicamente e solido sotto il profilo nervoso.
Personalmente lo paragonerei a una Ferrari: è bella e veloce, ma se data in mano ad una persona che non sa guidarla può diventare molto pericolosa.

Sono stato uno dei primi in Italia a possedere un Pastore del Caucaso, e sono stato in Ungheria parecchio tempo per studiarli: ho così dedotto due cose.
Primo: sono poche, a mio avviso, le persone che possono gestire veramente bene un Pastore del Caucaso.
Secondo: per informarsi davvero a fondo sul pastore del Caucaso non bisogna affidarsi semplicemente a chi li alleva, poiché per ovvie ragioni diversi allevatori (anche se non tutti) non vi diranno quanto sia impegnativo questo cane.
Per possedere un Pastore del Caucaso è bene avere invece una buona cultura cinofila, affiancandosi magari a chi questa razza l’ha studiata ed avuta, in poche parole l’ha vissuta realmente.
Naturalmente sto parlando di “veri” rappresentanti della razza: perché ogni tanto mi capita di visitare le esposizioni cinofile e di vedere Pastori del Caucaso che si fanno accarezzare e pasticciare da chiunque passi in quel momento. Li vedo in bella mostra su ring minuscoli, uno vicino all’altro…allora ripenso allo standard, e mi rimane l’amaro in bocca.
I Pastori del Caucaso che vedo mediamente in giro non sono altro che il surrogato dell’orgoglioso guardiano di un tempo: e questo non è giusto.
Se un Caucaso in esposizione si azzarda a ringhiare al giudice viene immediatamente squalificato (“comportamento non idoneo al ring”), e neppure questo è giusto, perché lo Standard  ha sempre specificato che era  tipico l’essere “mordace e diffidente con gli estranei”…e inseriva ” forte indifferenza” e “soggetto non mordace” tra i  difetti gravi.
Invece spesso si ha la pretesa di toccare il pelo del soggetto o di controllarne personalmente la dentatura, esattamente come si farebbe con un Labrador o con un Terranova.
Che senso ha?
Come in tutte le razze anche il Pastore del Caucaso sta pagando, e secondo me a caro prezzo, le varie manipolazioni da parte dell’uomo che, nel nome della selezione, modifica (e spesso snatura) molti lati del carattere delle varie razze.
Ma possedere un Pastore del Caucaso non significa avere un cane da mostrare agli amici, o con cui passeggiare in centro: significa piuttosto avere al nostro fianco un amico fidato, capace anche di sacrificarsi per noi se ce ne fosse realmente bisogno…ma ancora dotato di tutte le caratteristiche che l’hanno reso prezioso in tanti secoli di storia.
Il pastore del Caucaso è un cane fiero e orgoglioso: non umiliamolo per il nostro comodo riducendolo al grosso e pacifico “peluche” che non è mai stato, e di certo non vorrebbe mai diventare.

FAQ

di Valeria Rossi

  • SI PUO’ PRENDERE UN PASTORE DEL CAUCASO COME PRIMO CANE?

Solo se si è disposti a prepararsi accuratamente “prima”, e non dopo l’acquisto del cucciolo, studiandone a fondo le caratteristiche e il modo migliore per allevare ed educare un cane di questa razza. In caso contrario sarà facile incorrere in problemi di vario tipo.

  • PUO’ VIVERE IN APPARTAMENTO?

Non è molto consigliabile soprattutto per il cucciolo, che non dovrebbe mai muoversi su un terreno liscio e scivoloso come i pavimenti di casa. Se i proprietari di un cane adulto devono trasferirsi dalla campagna alla città, invece, non ci sono particolari controindicazioni, fermo restando che il cane avrà bisogno di fare il giusto esercizio fisico (non eccessivo) e che le sue dimensioni non lo rendono certamente un “cane da monolocale”.

  • PUO’ ANDARE D’ACCORDO CON ALTRI ANIMALI?

Va solitamente d’accordo (nel senso che li ignora proprio!) con gli animali che non vede come antagonisti: quindi cani di sesso opposto, o di piccola taglia e non troppo dominanti, gatti, piccoli roditori e così via. Non è un cane “lupino” disposto a fare vita di branco. La convivenza tra soggetti della stessa mole, sesso e carattere è praticamente impossibile.

  • E’ AFFIDABILE CON I BAMBINI?

A questa domanda c’è, quasi per ogni razza, una sola risposta: dipende dal bambino!
Il Caucaso adorerà sempre i “cuccioli di casa”, che proteggerà con grande impegno. Spesso è addirittura iperprotettivo, e in questi casi bisogna fare attenzione, perché potrebbe diventare molto aggressivo verso chi solo sfiora i bambini da lui difesi.
Nei confronti dei bambini estranei è più compiacente che verso gli adulti: non li vede come possibili antagonisti e di solito preferisce ignorarli. Se però il bambino è particolarmente fastidioso e insiste nel rompere le scatole potrebbe prendersi una sonora ringhiata…e la cosa, quasi sempre, finisce lì. Ovviamente c’è molto da discutere sui genitori che permettono a un bambino di rompere le scatole a oltranza a un pastore del Caucaso.

  • QUANTO MANGIA?

Molto meno di quanto suggerirebbe la mole.

  • LA CURA DEL MANTELLO E’ IMPEGNATIVA?

Non molto, perché il mantello è rustico come il cane. Escluso il periodo della mura stagionale, in cui può perdere veramente montagne di pelo (ma si può ovviare al problema lavandolo appena inizia la muta, cosa che velocizza molto) può essere tenuto in forma con una semplice spazzolatura quotidiana. Trattandosi di un pelo grezzo, andrebbe lavato meno possibile per mantenerne intatta la rusticità.

  • QUANTO COSTA UN CUCCIOLO?

Dipende dal cucciolo: dalla genealogia, dai risultati eventualmente ottenuti dai genitori, dalla serietà con cui ha lavorato l’allevatore.
Ma a questa domanda “Ti presento il cane” risponderà sempre con un’altra domanda: “Perché pensate di prendere un cucciolo?”
Se la vostra risposta è quella corretta, e cioè: “per avere un amico, un compagno di vita, un nuovo membro della famiglia”…il prezzo deve forzatamente passare in secondo piano.
Un cucciolo di buona qualità ha un costo simile per tutte le razze: può esserci la differenza di poche centinaia di euro che renderanno un po’ più “caro” il cucciolo appartenente a razze difficili da allevare, con problemi particolari…oppure di moda.
Ma in generale il prezzo iniziale è solo una briciola nel mare di soldi che un cane finirà per costarvi – un po’ come un bambino – nel corso della sua vita: perché il cane mangia, perché il cane si ammala, perché il cane ha bisogno di attenzioni e di cure come ogni essere vivente.
Se volete un oggetto da piazzare in giardino, compratevi una bella fontana.
Se invece volete un cane per amore, il prezzo non deve essere il vostro pensiero principale: dovrete invece preoccuparvi di scegliere un buon cucciolo, ben selezionato morfologicamente e caratterialmente e allevato con cura e passione.
Pensare di risparmiare sul cane è come pensare di comprare un figlio “nei saldi”…magari senza un braccio o una gamba, purché costi poco.
E’ semplicemente assurdo, ed è anche controproducente.
Un cucciolo a basso prezzo sarà sempre e solo un cane di basso livello fisico e caratteriale: il che significa che potrebbe diventare una grossa fonte di guai…e molto probabilmente anche di spese che con un cane ben selezionato non avreste mai dovuto affrontare.

Curiosità

  • Nel XVII secolo allevatori tedeschi l’avrebbero incrociato con il San Bernardo, per rendere la razza più grande (pare che qui derivino i soggetti pezzati) e con il lupo per renderla più aggressiva. Un documento del 1913 a firma del professor Conrad Keller, che confrontò le scatole craniche, afferma che la testa della femmina di Pastore del Caucaso e la testa della femmina di lupo hanno somiglianze maggiori di quelle riscontrate in tutte le altre razze di cani.
  • Il pastore del Caucaso arriva in Italia nel 1986, suscitando grande interesse all’Esposizione Internazionale di Bellagio. Da questo momento la sua fortuna nel nostro paese è in rapido crescendo: nel 1990 le iscrizioni ufficiali al LOI erano 37, mentre nel 1999 erano già salite a 272.

Standard

FCI Standard N° 328 / 02.03.2011

Brevi cenni storici

Si pensa che il pastore del Caucaso (CSD) sia una razza che tragga le sue origini dagli antichi cani del Caucaso.
La razza è diffusa nei territori che si estendono dalla catena del Caucaso alle regioni delle steppe della Russia del Sud.
L’evoluzione della razza non fu soltanto il risultato di una selezione naturale ma fu anche influenzata dai popoli che abitarono la Regione del Caucaso.
Storicamente i Cani da pastore del Caucaso venivano usati per la guardia e per tenere al sicuro le mandrie, le greggi e le abitazioni dai selvatici e dai predatori. La prima citazione di un grosso molossoide usato dall’armata dello Zar dell’Armenia Tigran II risale al primo secolo a.C.
Il lavoro di selezione sulla razza iniziò nell’ USSR nel 1920, e nel processo di selezione vennero curate qualità irrinunciabili come potenza fisica, fiducia in se stessi, mancanza di paura, udito finissimo, buona vista, e un fitto mantello impermeabile.
Tutte queste qualità, così come la resistenza, permettono di usare il Pastore del Caucaso in tutte le condizioni climatiche, comprese le più inclementi.

Aspetto generale

Il Pastore del Caucaso è un cane armoniosamente costruito, grande, forte, con massiccia ossatura e un potente sistema muscolare; di forma leggermente rettangolare. Il dimorfismo sessuale è ben pronunciato. I maschi sono mascolini, con garrese ben sviluppato e una testa più grande di quella delle femmine. Sono anche più massicci, più grossi e spesso più corti nel corpo delle femmine. Nei soggetti della varietà di pelo più lungo i maschi hanno una criniera distintamente pronunciata.

Proporzioni importanti

  • La lunghezza del corpo supera l’altezza al garrese del 3 – 8 %.
  • La lunghezza degli arti anteriori misura in media 50 – 52% dell’altezza al garrese. La lunghezza del cranio sta alla lunghezza del muso come 3:2

Comportamento-carattere

Comportamento fermo, attivo, sicuro di sé, senza paura e indipendente. Il Pastore del Caucaso mostra un attaccamento devoto al suo padrone; è un eccellente cane da guardia

Testa

Regione del cranio

La testa è larga, massiccia, e larga agli zigomi; vista dall’alto ha la forma di un cuneo dalla base larga

  • Cranio: massiccio e ampio; fronte quasi piatta, con marcata ma non profonda sutura metopica. Arcate sopraccigliari sviluppate ma non sporgenti.
  • Osso occipitale irrilevante
  • Stop: percettibile ma non chiaramente marcato

Regione del muso

  • Tartufo: nero, largo con corrette narici aperte, non sporgente dal profilo del muso. Un tartufo nero nei monocolori, nei cani macchiati o pezzati è desiderabile ma non obbligatorio (ma il tartufo blu genetico o fegato non è ammesso)
  • Muso: ampio e alto, gradualmente si assottiglia verso il tartufo; con mascelle e mento forti; grande profondità ed è ben pieno sotto gli occhi. La canna nasale è ampia. Le linee superiori del cranio e del muso sono parallele
  • Labbra: spesse, strettamente aderenti, ben pigmentate
  • Mascelle/denti: i denti dovrebbero essere sani, bianchi, forti; gli incisivi sono vicini gli uni agli altri e posizionati su di un’unica linea. Completa chiusura a forbice o a tenaglia ( 42 denti). Incisivi o canini danneggiati , rotti o rovinati che non alterano l’uso della chiusura non portano conseguenze, come pure l’assenza dei PM1
  • Guance: ben sviluppate ed enfatizzate da muscoli masticatori ben pronunciati

Occhi

Di misura moderata, di forma ovale; non tropo infossati, grandi e obliqui. Il colore ha diverse sfumature di marrone, dal marrone scuro al nocciola. Le palpebre sono nere, asciutte e strettamente aderenti. L’espressione è seria, attenta e curiosa

Orecchi

Di misura moderata, spessi, triangolari, naturalmente pendenti, inseriti alti e distanziati. La parte interna dell’orecchio è strettamente aderente alle guance. Gli orecchi vengono tradizionalmente tagliati nel paese d’origine. Gli orecchi integri sono valutati allo stesso modo.

Collo

Di media lunghezza, possente; inserzione bassa; rotondo in sezione. Criniera pronunciata specialmente nei maschi..

Corpo

Molto ben sviluppato in tutte le dimensioni; ampio, ben muscoloso e ben proporzionato

  • Garrese: ben pronunciato, moderatamente lungo. L’altezza al garrese supera leggermente l’altezza alla groppa
  • Dorso: diritto, ampio, fermo
  • Rene: corto, ampio, leggermente arcuato
  • Groppa: moderatamente lunga, ampia, arrotondata, leggermente spiovente verso la radice della coda
  • Torace: lungo,ampio, con buone costole, disceso in generale come nella sua parte frontale; in sezione ha la forma di un ampio ovale. *Costole ben cerchiate, false costole lunghe.
  • Il petto è evidenziato
  • Linea inferiore/ventre: ventre moderatamente retratto verso il posteriore.

Coda

Inserita alta, curva a falce o arrotolata. A riposo è pendente, e arriva al garretto; in attenzione può essere portata al di sopra della linea dorsale.

Arti

Anteriori

Aspetto generale: ben muscolosi. Visti dal davanti: gli arti, ben distanziati, sono diritti e paralleli.

  • Spalla: fortemente muscolosa. Moderatamente lunga, ampia, obliqua (forma un angolo di circa 100 gradi col braccio). Le scapole sono aderenti al torace
  • Braccio: forte e muscoloso, ben aderente
  • Gomito: posizionato ben all’indietro su assi paralleli; non deviato in fuori né in dentro
  • Avambraccio: diritto, massiccio, moderatamente lungo, ben muscoloso, di sezione rotonda
  • Metacarpo: corto, massiccio, quasi diritto se visto dal davanti e di lato
  • Piedi anteriori. Larghi, di forma rotonda, ben arcuati, ben chiusi

Posteriori

Aspetto generale: visti da dietro: diritti, paralleli e moderatamente distanziati. Visti di lato le ginocchia e i garretti sono sufficientemente ben angolati. I posteriori non dovrebbero essere piazzati troppo all’indietro

  • Coscia: larga, ben muscolosa, moderatamente lunga
  • Ginocchio: sufficientemente ben angolato
  • Gamba ampia, ben muscolosa, moderatamente lunga
  • Garretto largo e asciutto, sufficientemente ben angolato; fermo, non deviato in dentro né in fuori
  • Metatarso: non lungo, massiccio; visto dal dietro e di lato è quasi diritto
  • Piedi posteriori: Larghi, di forma rotonda, ben arcuati, ben chiusi

Andatura

Movimento libero, elastico, calmo, con buona spinta dai posteriori. Buona stabilità in tutte le articolazioni e con buon coordinamento. Il trotto tende ad essere il movimento tipico. Il garrese e la groppa devono restare allo stesso livello, e la linea dorsale in movimento è relativamente ferma

Pelle

Spessa, sufficientemente elastica, senza alcuna piega o ruga.

Mantello

Pelo

Diritto, grossolano, separato, con un sottopelo molto sviluppato. La lunghezza del pelo di guardia, come pure il sottopelo, non dovrebbe essere meno di 5 cm. Sulla testa e gli anteriori il pelo è più corto e più fitto. La coda è completamente ricoperta di pelo denso e sembra di fitta pelliccia. Il pelo esterno più lungo forma “spazzole” sugli orecchi, una “criniera” attorno al collo e “culottes” sul posteriore delle cosce.

Colore

Qualsiasi monocolore, colore screziato o a macchie. Tranne che per il monocolore nero; nero slavato o nero con ogni combinazione o blu
genetico o fegato.

Taglia e peso

Altezza al garrese:
Maschi altezza desiderabile 72 – 75 cm
Minimo 68 cm
Femmine: altezza desiderabile 67 – 70 cm
Minimo 64 cm
È accettata una statura maggiore, sempre che la struttura sia armonica
Peso: Maschi minimo 50 kg
Femmine minimo 45 kg

Difetti

Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata difetto e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità e agli effetti sulla salute e il benessere del cane

Difetti gravi

  • Troppo leggero o grossolano nella costruzione
  • Mancanza di fiducia in se stesso
  • Deviazione dal dimorfismo sessuale
  • Testa piccola in proporzione col corpo; leggera, stretta, lunga, grossolana; testa a mattone o a mela
  • Stop brusco
  • Muso a canna nasale discendente; a canna nasale concava, o muso appuntito
  • Denti troppo piccoli; troppo distanziati; incisivi non posizionati in una sola linea; qualsiasi deviazione dalla formula dentaria (tranne che per la mancanza dei PM1)
  • Zigomi insufficientemente marcati
  • Occhi larghi; sporgenti, molto chiari; congiuntiva visibile; palpebre cascanti
  • Orecchi larghi; sottili o inseriti troppo bassi
  • Linea superiore convessa o insellata; lunga, rene concavo o arcuato; groppa più alta del garrese
  • Corpo nel quadrato; troppo raccolto; troppo lungo; stretto sia nell’anteriore che nel posteriore; troppo alto sugli arti; torace molto corto, piatto o non profondo; groppa corta o avvallata.
  • Coda corta
  • Ossatura muscoli e legamenti deboli
  • Angolazioni non corrette
  • Anteriore arcuato
  • Movimento non bilanciato
  • Mancanza di spinta nel posteriore
  • Mantello molto morbido; arricciato; pelo di guardia molto corto o mancanza di sottopelo

Difetti eliminatori

  • Soggetti aggressivi o eccessivamente timidi
  • Qualsiasi cane che mostri chiaramente anomalie d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato
  • Qualsiasi deviazione dalla chiusura richiesta
  • Formula dentaria incompleta (assenza di qualsiasi dente tranne i terzi molari M3 o dei primi premolari PM1)
  • Entropion
  • Occhi gazzuoli; blu scuro; sfumature verdi o occhi di colore diverso.
  • Coda tagliata
  • Ambio costante o impossibilità di stabilizzare il movimento
  • Color nero in ogni variante; unicolore; diluito; screziato, macchiato o che forma sella (eccetto che per la maschera)
  • Colore blu genetico in ogni variazione e sfumatura
  • Tartufo, labbra e rime palpebrali pigmentati di grigio-bluastro
  • Color marrone genetico in ogni variante e sfumatura
  • Tartufo, labbra e rime palpebrali marrone genetico
  • Focature nei cani neri, blu o marroni
  • Altezza al disotto del minimo
  • Gravi deviazioni dal dimorfismo sessuale nei maschi

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.